Il pasto in silenzio (gatha)

Le gatha ci aiutano a praticare la consapevolezza nella vita quotidiana e a osservare le cose in profondità. Recitare questi brevi versi porterà consapevolezza, pace e gioia alle attività semplici che forse diamo per scontate, come mangiare un pasto, lavarsi le mani, portare fuori l’immondizia. Le immagini delle gatha sono tutte reali e concrete. Puoi anche cercare di formulare le tue gatha personali per le cose che ti toccano da vicino: andare in bicicletta, avvolgerti in una sciarpa calda, portare fuori il cane. Le gatha ci ricordano che ogni giorno la Terra ci fornisce doni preziosi.

1. Guardando il piatto vuoto:

“Il mio piatto, che ora è vuoto,

presto si riempirà di cibo prezioso.

Vedo quanto sono fortunato

di avere abbastanza da mangiare

per proseguire nella pratica.”

Molti, su questa Terra, guardando un piatto vuoto sanno che resterà vuoto ancora per molto tempo. È importante dunque rendere onore al piatto vuoto quanto a quello pieno. Siamo grati di avere cibo a sufficienza da mangiare; con questa gatha possiamo fare voto di trovare il modo di aiutare chi soffre la fame.

2. Servendo il cibo:

“In questo cibo

vedo chiaramente l’intero universo

che sostiene la mia esistenza.”

Quando guardiamo il nostro piatto pieno di cibo appetitoso dovremmo essere consapevoli dei duri patimenti delle persone che soffrono la fame e la malnutrizione. Guardando il nostro piatto possiamo vedere la Madre Terra, i contadini, la tragedia della distribuzione iniqua delle risorse. Noi che viviamo in Europa e in Nordamerica siamo abituati a mangiare cibi importati da altre nazioni – il caffè dalla Colombia, il cioccolato dal Ghana, il riso profumato dalla Thailandia. Molti bambini di quei Paesi, se non appartengono a una famiglia ricca, non vedono mai questi prodotti di pregio che sono riservati all’esportazione per trarne profitto economico. Prima del pasto possiamo giungere le mani in consapevolezza e pensare a chi non ha abbastanza da mangiare. Respiriamo tre volte, lentamente e consapevolmente, e recitiamo questa gatha; questo ci aiuterà a mantenere viva la consapevolezza. Che noi si possa trovare modi di vivere più semplicemente, per avere più tempo ed energia per cambiare l’ingiusto sistema di distribuzione che c’è oggi nel mondo.



3. Sedendo a tavola:

“Stare seduto qui

è come sedere sotto l’albero della bodhi.

Il mio corpo è presenza mentale,

libero da ogni distrazione.”

4. Contemplando il piatto pieno prima di cominciare:

“Su tutta la Terra

gli esseri lottano per vivere.

Aspiro a praticare profondamente

affinché tutti abbiano cibo a sufficienza.”

5. Contemplando il cibo:

“Questo cibo, così delizioso e invitante,

contiene anche molta sofferenza.”

6. Introduzione alle Cinque Contemplazioni:

“Il Buddha ci invita a mangiare in consapevolezza,

e a stabilirci nel momento presente,

così da essere consapevoli del cibo che abbiamo davanti

e della comunità intorno a noi.

Mangiamo in un modo che favorisca la pace, la gioia e la fratellanza

per tutta la durata del pasto.

Sorelle e fratelli, al prossimo suono di campana,

siamo invitati a meditare sulle Cinque Contemplazioni.”

[ campana ]

7. Le Cinque Contemplazioni:

[ da recitare ad alta voce ]

“Questo cibo è un dono della terra, del cielo e di tanti esseri viventi, ed è frutto di molto duro lavoro fatto con amore

Che noi possiamo mangiarlo in consapevolezza e gratitudine, così da essere degni di riceverlo

Che noi possiamo riconoscere e trasformare le formazioni mentali non salutari, in particolare l’avidità, e imparare a mangiare con moderazione.

Che noi possiamo mantenere viva in noi la compassione, mangiando in modo da ridurre la sofferenza degli esseri viventi, proteggere il Pianeta e invertire il processo del riscaldamento globale.

Accogliamo questo cibo per coltivare la fratellanza, rafforzare il Sangha e nutrire la nostra aspirazione a essere al servizio degli esseri viventi.”

8. Iniziando a mangiare:

[ i versi che seguono possono essere recitati lentamente mentre si masticano i primi quattro bocconi ]

“Con il primo boccone, pratico l’amore che porta gioia.

Con il secondo, pratico l’amore che allevia la sofferenza.

Con il terzo, pratico la gioia di essere vivo.

Con il quarto, pratico l’amore equanime per tutti gli esseri.”

9. Quando il piatto è vuoto:

“Il piatto è vuoto.

La mia fame è soddisfatta.

Sono determinato a vivere a beneficio di tutti gli esseri.

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